Il quadro maledetto – The Hands Resist Him | Vita Di Un Bloggista.

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Tra gli oggetti maledetti (o presunti tali) che hanno fatto più parlare di sè c’è sicuramente il quadro intitolato The Hands Resist Him (Le Mani Gli Resistono), dipinto dall’artista americano Bill Stoneham nel 1972.

La storia di questo oggetto è molto particolare e la sua fama si accresce di anno in anno grazie a internet e ai social network, che lo hanno fatto diventare “un caso”.

Ma andiamo con ordine.

Se navighi il web da molto tempo saprai bene che sul

portale di compravendita eBay si trova un po’ di tutto. Case, barche, cellulari, palmari, vestiti, orologi, e via di seguito, le categorie sono tante.

Ci sono anche i quadri, per chi aspira ad avere una gradevole opera d’arte da appendere alle pareti di casa o dell’ufficio.
Il quadro non è nulla di eccezionale sotto il profilo artistico.
C’è un bambino dal considerevole testone che ha sul viso l’espressione seria del fanciullo prematuramente cresciuto. Un’espressione da adulto, completamente fuori posto. Come quella che tutti, almeno una volta, abbiamo osservato nei bambini che vivono la miseria e la violenza da quando sono nati.
Più lo si guarda e più si ha l’impressione che anche lui ci stia guardando, ma questo succede pure con La Gioconda ai cui occhi non sfuggi nemmeno se ti appendi al soffitto. Difficile capire cosa passa per la testa di quel piccino, anche se il sospetto che possa trattarsi di voglia di uccidere si fa strada nel nostro animo abbastanza in fretta. Basta fissarlo un paio di minuti.

Accanto a lui c’è una bimba, e qui sta la prima sorpresina.

Non è una bimba in carne e ossa, ma una bambola. Strano come, a prima vista, si sia portati a pensare che si tratti della sorellina del bambino capoccione. Ho mostrato il dipinto a varie persone e, come me, tutte si sono trovate a dover correggere in pochi attimi il giudizio iniziale sulla coppia.
Esperimento importante per comprendere il quadro? Non ne ho la più pallida idea.

Altro particolare: la bambola in questione non ha gli occhi. Ha due orbite vuote lì dove dovrebbero esserci i classici occhi azzurri di plastica con ciglia di nylon nero. Una bambola rotta… brrr… degno elemento da film horror, no?

Ma veniamo allo sfondo, ovvero alla finestra (o porta a vetri, o vetrina, fate un po’ voi) che mostra un’assoluta oscurità punteggiata da tante piccole manine che, a giudicare dalle varie posizioni, bussano e spingono per… farsi aprire? O per uscire, visto che i due personaggi principali si trovano all’esterno?
Be’ la sensazione è quella.
Manine dal colorito grigiastro.
Manine da fantasma.

A questo punto ti trovi a un bivio. Ti chiederai: “Se fossi nel quadro, sarei più al sicuro all’esterno con il piccolo maniaco che ti fissa e la sinistra bambola, oppure dentro, con tutte quelle manine e i rispettivi proprietari?”

Ecco, più o meno, che cosa diceva il testo di eBay che nel febbraio del 2000 accompagnava il quadro maledetto: il venditore asseriva di averlo trovato dietro una vecchia fabbrica e di averlo subito appeso per rendere giustizia a quello che, secondo lui, era un bel dipinto che non meritava di marcire in un angolo o essere buttato in qualche cassonetto. In capo a un paio di giorni aveva cambiato opinione e aveva altresì pensato di passarlo a qualcun altro. Quel qualcun altro avrebbe dovuto pagare per farsela sotto dalla paura quando il dipinto si fosse animato. Il mondo è strano, eh?

Pare infatti che la coppia del dipinto faceva strane cose di notte. Il venditore di eBay raccontava di aver sistemato una macchina fotografica davanti al quadro, programmandola allo scatto ogni tot minuti. Lo aveva fatto dopo aver ascoltato il resoconto della figlia di quattro anni circa l’evasione dalla cornice dei due protagonisti.

I particolari non sono chiari, ma quello che fu chiaro al venditore, mentre studiava la serie di scatti effettuati dalla macchina fotografica nell’arco di una notte, era che il quadro doveva assolutamente lasciare la sua casa.

Due foto in particolare mostravano uno strano gioco di luci e ombre: la bambola che puntava una pistola addosso al bambino e quest’ultimo che pareva distaccarsi dallo sfondo pitturato per emergere nel mondo reale.

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40 Anni dopo lo stesso Artista ha fatto un sequel del quadro dove ritrare gli stessi due protagonisti invecchiati dentro al quadro dal titolo Resistance At The Threshold a mio parere molto meno inquietante del primo, ma il messaggio dei protagonisti invecchiati dentro al quadro è comunque un pensiero ridondante.

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